Una buona proiezione della regione zigomatica conferisce al viso una sensazione di luminosità e giovinezza.
Pazienti giovani e in salute presentano generalmente un ottimo tono muscolare, turgore cutaneo e soprattutto una struttura ossea che sostiene in maniera armonica l’intera regione: lo zigomo diviene un importante un punto luce che si contrappone idealmente ad una area di depressione (regione sotto-zigomatica) definendo il così detto “contouring”, che regala all’intero viso una sensazione di bellezza e freschezza.

Dimagrimenti repentini, alterazioni scheletriche geneticamente predisposte o il fisiologico riassorbimento delle ossa, sono solo alcuni delle cause responsabili della deplezione del volume in questa area anatomica, che essendo confinata tra strutture legamentose quella del pilastro orbitario, e peri orale, scivolando verso il basso come un contenitore senza più il contenuto, generano le rughe naso-geniene, le occhiaie e poi le rughe della marionetta.

Cosa fare

Trattare quest’area in maniera ottimale senza inutili esasperazioni, consente di ottenere un effetto “lifting”, risollevando i tessuti che per gravita tendono a cadere in basso. Risulta fondamentale quindi investigare accuratamente sulla causa alla base di questo depauperamento volumetrico e fare come sempre una accurata diagnosi.

FILLER A BASE DI ACIDO IALURONICO

Rappresentano sicuramente un approccio pratico e veloce per la soluzione di inestetismi di lieve e media entità. Possono essere utilizzati differenti tipi di acido ialuronico distinguibili per consistenza, coesività, e morbidezza che tuttavia non sempre riescono a garantire un’adeguata proiezione dello zigomo stesso e l’effetto lifting necessario per trattare deplezioni volumetriche maggiori. Scarsamente indicati inoltre nei pazienti giovani o sportivi, che avendo un elevato metabolismo, tendono ad accorciare i tempi di riassorbimento (ricordiamo che l’acido ialuronico altro non è che un glicosammino-glicano ossia una proteina con degli zuccheri ancorati) riducendo quindi la durata del trattamento stesso.

  • Indicazioni: in pazienti che presentano rughe superficiali o d media profondita
  • Vantaggi: di rapida esecuzione, idrata la pelle attraverso il richiamo d’acqua, morbidezza al tatto possibilità di risolvere ipercorrezioni con l’iniezione di ialuronidasi (enzimi che sciolgono gli eccessi di acido ialuronico)
  • Svantaggi: durata non sempre predicibile dipendente dal metabolismo del soggetto da 4 a 12 mesi (tendenzialmente pazienti giovani hanno una durata dell’effetto minore)
  • Anestesia: locale, crema anestetica
  • Convalescenza: leggermente edemigeno con un lieve gonfiore di circa 2 giorni.

FILLER A BASE DI IDROSSIAPATITE CALCICA

I filler riassorbibili a base di idrossiapatite calcica, normale costituente del nostro organismo, seguono un percorso di metabolizzazione differente da quello dei glicosamminoglicani (acido ialuronico) esente dal livello di metabolismo del paziente. Si ottiene in pratica un effetto più longevo e predicibile del trattamento. Questo filler genera infatti, un fenomeno di stimolazione cellulare per il quale l’idrossiapatite progressivamente degradata, viene sostituita da una matrice organica autologa (collagene) creando un vero e proprio filler naturale.
Per questo motivo anche al termine della vita del prodotto, il paziente può continuare a godere degli effetti del trattamento in quanto si è prodotto nuovo collagene. Inoltre la consistenza leggermente più densa della matrice di idrossiapatite rispetto all’acido ialuronico, lo rende ideale in quei pazienti nei quali si voglia ottenere una maggiore proiezione e quindi un effetto lifting più accentuato.

  • Indicazioni:
  • Vantaggi: indicato nei pazienti in cui si voglia creare una maggiore proiezione nei pazienti più maturi che stanno sviluppando fenomeni di riassorbimento osseo, sportivi o nei pazienti con elevato metabolismo
  • Svantaggi: eventuali eccessi del prodotto non possono essere corretti con enzimi (ialuronidasi)
  • Anestesia: locale;
  • Convalescenza: piccole nodulosità palpabili nella regione trattata durante i primi 3 giorni.

LIPO-FILLER

È una tecnica che consiste nel trapianto autologo del grasso che viene prelevato in anestesia locale con l’ausilio di micro-cannule da zone donatrici come la culotte de cheval, fianchi, pancia. Queste aree anatomiche sono tendenzialmente più restie ai dimagrimenti in quanto predisposte geneticamente ad essere difficilmente attaccabili dagli ormoni del digiuno: trasferire il grasso da queste zone alla regione zigomatica garantisce un ripristino dei volumi che perdura a distanza di tempo nonostante il paziente possa effettuare diete più o meno drastiche.
È questa una metodica che sposa la voluminizzazione di un filler in termini di rimpolpamento dell’area trattata con le capacità rigenerative del grasso. Il grasso come ormai noto, non è solo un materiale di scarto ma è un importante serbatoio di cellule staminali che hanno la capacità di differenziarsi in cellule cutanee regalando freschezza e luminosità al viso.

  • Indicazioni: riempimenti volumetrici di maggiore entità, cute spenta e atonica, associazione anche con altre metodiche chirurgiche
  • Vantaggi: si possono correggere piccoli accumuli adiposi in alcune aree del corpo, si rimpolpa la regione trattata e le cellule staminali rigenerano dall’interno il tessuto cutaneo
  • Svantaggi: si necessita alle volte di ripetere il trattamento perché può verificarsi un non totale attecchimento del trapianto di cellule adipose.
  • Anestesia: locale e/o locale con sedazione
  • Convalescenza: possono crearsi dei piccoli ematomi nella zona trattata circa tre giorni.

PROTESI MALARI

Si tratta di protesi perfettamente biocompatibili che vengono adagiate sull’osso zigomatico attraverso una piccola incisione o dal cavo orale o a livello palpebrale. Vengono letteralmente costruite in relazione alle precise esigenze del paziente e alla sua struttura scheletrica precedentemente studiata attraverso specifiche indagini radiologiche. Rappresentano in assoluto la soluzione più duratura nel tempo, ideale per pazienti che presentano importanti deficit della regione zigomatica e che quindi necessitino di una maggiore proiezione di quest’area. Ne esistono di differenti modelli relazionabili alle esigenze del singolo soggetto.

  • Indicazioni: pazienti che preferiscono un aumento volumetrico stabile e predicibile nel tempo
  • Vantaggi: conferiscono un miglioramento stabile e duraturo nel tempo e consentono di correggere inestetismi anche importanti di questa regione
  • Svantaggi: necessitano di una piccola incisione chirurgica generalmente o nel cavo orale o all’interno della palpebra per poter essere impiantate, possono dislocarsi
  • Anestesia: possono crearsi piccoli ematomi nella zona trattata, circa 5 giorni
  • Convalescenza: possono crearsi piccoli ematomi nella zona trattata, circa 5 giorni

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